Altopiano Asiago: Monti Spil, Fior e Castelgomberto

Altopiano Asiago: Monti Spil, Fior e Castelgomberto


Escursione Monte Spil, Fior e Castegomberto
L'altopiano di Asiago è stato una vera sorpresa. Non so per quale strana ragione non mi ero mai avventurato da queste parti. Bellissime colline, una natura varia e anche tanto materiale per riflettere su quanto l'uomo possa essere incredibilmente stupido e mi riferisco alle guerre che hanno lasciato un forte segno su tutto il territorio. Partenza da Foza (VI) passando per i Monti Spil, Fior e Castelgomberto L'altopiano dei Sette Comuni, è un vasto altopiano che si trova sulle Alpi vicentine, nella parte settentrionale della provincia di Vicenza. Secondo la Suddivisione Orografica Internazionale delle Alpi è un sottogruppo degli altipiani.

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Data escursione: 25 Sep 2018

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 11.76 km

Partenza: Foza

Dislivello: 968 m

Tempo: 6h:30m

Destinazione: Monte Spil, Fior e Castegomberto



Avvicinamento

Partenza da Foza dove si può parcheggiare al cimitero, si prosegue dritti fino ad imboccare il sentiero CAI 860, che si trova sulla sinistra.

Mappa




Descrizione itinerario

Altopiano di Asiago

Si guadagna subito quota con una serie di tornanti su sterrato (si scalda subito), la salita è bella tosta e non va sottovalutata per chi non ha una "buona gamba".

La vegetazione è molto interessante, molte tracce di animali selvatici.

Ad un certo punto si arriva ad una Malga e il sentiero procede fino ad una biforcazione a cui bisogna prendere verso il Monte Spil 1808m slm sentiero CAI 861, si procede fino a Monte Fior 1824m slm e qui si apre uno spettacolo incredibile: le dolomiti!

La vista è a dir poco mozzafiato e tutta la salita fatta viene ripagata dallo spettacolo incantevole delle più belle montagne del mondo davanti agli occhi, è stato attrezzato un punto panoramico con cannocchiale ed è il momento giusto per sedersi, mangiare e godersi lo spettacolo.

 

le dolomiti!
 

 

Si procede verso Monte Castelgomberto 1771m slm sempre sul sentiero CAI 861 girando intorno alla vetta e riscendendo sull'altro versante.

Si procede sempre sul sentiero CAI 861 girandi sui bivi sempre a sinistra, dove si incontrano laghetti, formazioni rocciose, boschi e panorami incantevoli.

 

formazioni rocciose
 

 

Ci si ricongiunge al sentiero CAI 860 e si ritorna dalla strada dell'andata.
Ringrazio tutte le persone del Corso escursionisti del CAI Bologna Ovest.

Escursionisti rientrano

 

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Marco Lalla




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Escursione in Val Camonica

Escursione in Val Camonica


Escursione Bivacco Saverio Occhi
La Valle Camonica è una delle valli più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale. Gli escursionisti hanno circa 100 km di valli, boshi e vette. Inizia dal Passo del Tonale, a 1883 m s.l.m. e termina alla Corna Trentapassi presso Pisogne, sul lago d'Iseo.

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Data escursione: 01 Nov 2018

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 20.46 km

Partenza: Vezza D'Oglio

Dislivello: 999 m

Tempo: 7h:30m

Destinazione: Bivacco Saverio Occhi



Avvicinamento

Partenza da Vezza d'Oglio, Via Dante incrocio con Via Tu. Si può parcheggiare al paese e poi andare a piedi fino all'imbocco del sentiero.

Mappa




Descrizione itinerario

In una nebbiosa giornata autunnale, ci scappa una bellissima escursione in Val Camonica (più poeticamente detta Val Camuna).

Imboccato il sentiero si segue fino al bivacco occhi.

La valle è ampia, la vegetazione bellissima, rigogliosa e coloratissima. 

Le vette di colore scuro sono già ricoperte di neve che le rende decisamente pià affascinanti e interessanti.

Valle Camonica
 

Seguendo il sentiero che costeggia il "Torrente Rio Val Grande" e andando sempre dritti si attraversano faggeti, boschi e posti incantevoli con vegetazione rigogliosa e bellissima.

Dall'altra parte, guardando verso Vezzo d'Oglio si possono vedere le cime sul versante "Adamello", veramente suggestive.

La vista è sempre più vasta e uscendo dalla vegetazione si è circondati da vette scure innevate di recente.

Al bivacco occhi abbiamo giocato a palle di neve, nonostante la stagione e l'altitudine non fossero così avanzate.

In definitiva il setiero è molto ampio, semplice e adatto a tutti.

 

 

 


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Tofana di Rozes - via normale

Tofana di Rozes - via normale


Escursione Tofana di Rozes 3244m slm
Uno dei bellissimi tremila da scalare immersi nella bellezza delle Dolomiti. 1340m di dislivello tra roccia, omini e residui bellici. Grandissima soddisfazione in vetta, bellissimo paesaggio, montagne incantate. Tofana di Rozes 3244m slm.

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Difficoltà: EE - Escursionista Esperto

Distanza: 14.0 km

Partenza: Rigugio Dibona 2008m slm

Dislivello: 1345 m

Tempo: 5h:30m

Destinazione: Tofana di Rozes 3244m slm



Avvicinamento

Si parte dal Rifugio Giussani. Solitamente il Giussani si raggiunge dal rifugio Angelo Dibona (2083 m), in località Valon de Tofana, al quale si perviene comodamente in auto da Cortina su strada quasi interamente asfaltata. Dal Dibona si risale per carrareccia il conoide ghiaioso del Valon, racchiuso tra le rocce della Tofana di Rozes e della Punta Anna. Si prosegue poi per l’evidente mulattiera segnalata col numero 403. Ore 1.30 circa.

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Descrizione itinerario

Dal Rifugio Giussani  seguire i bolli blu e rossi in una zona piena di massi.

Dopo il sentiero taglia un ghiaione ed un canale risalendo ad una zona di rocce attrezzate.

Da lontano si scorge una struttura risalente alla guerra, molto suggestive. E' possibile avvicinarsi facendo una piccola deviazione al percorso. Fate attenzione perchè è molto esposto.

Strutture guerra

 

Seguendo sempre i segnali blu e gli ometti si sale per sfaciumi, detriti e roccette, fare sempre attenzione agli ometti che indicano la strada.

Dolimiti e la salita detritica

 

Si risale una placca inclinata con l'aiuto di quattro fittoni a forma di ferro di cavallo, poi per serpentina fino all'inizio del crestone NW (targa uscita ferrata Lipella).

Risalire il crestone NW e poi per serpentine sul versante detritico W si giunge alla croce di vetta (1,40 h).

Marco sulla croce della Tofana di Rozes


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Marco Lalla




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Capanno Tassoni, Spigolino e Lago Scaffaiolo

Capanno Tassoni, Spigolino e Lago Scaffaiolo - anello


Escursione Lago Scaffaiolo
Una bella passeggiata in boschi di faggi, crinali appenninici, vette e laghi montani sotto i 2000 metri.

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Data escursione: 19 Jun 2019

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 12.0 km

Partenza: Capanno Tassoni

Dislivello: 630 m

Tempo: 6h

Destinazione: Lago Scaffaiolo



Avvicinamento

Seguire la strada per Capanno Tassoni. Ad un certo punto la strada si stringe, fare attenzione. Con l'auto si parcheggia al rifugio.

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Descrizione itinerario

Lasciandosi il rifugio Capanno Tassoni sulla destra seguire la forestale verso l sentiero n.415 direzione croce arcana.

Ci troviamo un bellissimo bosco di faggi.

Si sale in modo morbido nella natura e ad un certo punto ci troviamo un uno spiazzo da cui si gode di una bellissima vista.

Proseguendo si incontra di nuovo la forestale, prestare attenzione perchè è carreggiabile e si incontrano a volte anche moto o fuoristrada.

Arrivati alla croce arcana, consglio di fare una sosta e godere del bellissimo paesaggio toscano che ci si apre di fronte.

Si procede sulla sinistra tenendo il sentiero n.00 o GEA (Grande Escursione Appenninica) che ci fa avanzare sul crinale dell'appennino, passando dal Monte Spigolino.

Procedendo arriviamo al Lago Scaffaiolo con il rifugio Duca degli Abruzzi.

Lago Scaffaiolo e rifugio duca degli abruzzi

A ritorno riprendiamo la strada fatta fino ad arrivare sul Monte Spigolino e da lì proseguiamo sulla destra per il sentiero n.401, proseguiamo per la ripida discesa fino all'incrocio in cui deviamo per il sentiero n.411 e al successivo incrocio al sentier n.445 che ci riporta al Capanno Tassoni.

cupolino


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Marco




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Monte la Nuda da Rifugio Segavecchia

Monte la Nuda da Rifugio Segavecchia


Escursione Monte La Nuda
Giro corto ma molto impegnativo. La salita fa guadagnare subito quota, il panorama è incantevole.

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Data escursione: 08 Nov 2018

Difficoltà: EE - Escursionista Esperto

Distanza: 8.64 km

Partenza: Rifugio Segavecchia

Dislivello: 911 m

Tempo: 3h:30m

Destinazione: Monte La Nuda



Avvicinamento

Con la macchina si inserisce nel navigatore "Rifugio Segavecchia". Una volta usciti dalla statale (dopo aver superato Lizzano in Belvedere) c'è una stradina che in inverno se non è pulita è abbastanza rischiosa e conviene lasciare l'auto e avvicinarsi a piedi al rifugio. Se la strada è libera allora si può arrivare e parcheggiare direttamente davanti al rifugio.

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Descrizione itinerario

Dal Rifugio Segavecchia si procede e si prende subito dopo a destra il sentiero CAI 117, su cui rimarremo per tutta la durata del percorso.

Il percorso è abbastanza stretto e in inverno può riservare delle insidie, per cui è meglio avere a portata di mani un paio di ramponi.

La salita molto tosta e gli altifusti fanno credere di essere in alta montagna, invece siamo abbondantemente sotto i 2000m. Si parte dai 912m s.l. del rifugio e si arriva a 1828.

Boschi

 

I primi freddi sono arrivati e intorno ai 1600m s.l.m. il paesasggio cambia da autunno a inverno.

ghiacciato

Il sentiero è ben segnalato, ma è stretto e difficilmente si riesce ad andare su con ciaspole.

Monte La Nuda


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