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Piramide etrusca di Bomarzo

Piramide etrusca di Bomarzo


Escursione Piramide etrusca
Nascosta tra la vegetazione, a pochissima distanza da Bomarzo c'è la Piramide Etrusca, anche nota come "il sasso dei predicatori". Si sa poco della piramide le cui origini sono avvolte nel mistero. Siamo a Bomarzo in provincia di Viterbo è famosa per il Parco dei Mostri.

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Data escursione: 03 Apr 2022

Difficoltà: T - Turistico

Distanza: 3.5 km

Partenza: Bomarzo

Dislivello: 70m m

Tempo: 1h

Destinazione: Piramide etrusca



Avvicinamento

Parcheggiare a Bomarzo

Mappa




Descrizione itinerario

La passeggiata è semplicissima e adatta a tutti. Io sono andato a visitare la piramide accompagnato dal mio fedelissimo Sante :)

Io sono partito dal centro di Bomarzo e inizialmente c'è asfalto, che poi si trasforma in uno sterrato, largo e comodo.

Sentiero piramide etrusca Bomarzo

Il sentiero è ben segnalato da cartelli nei punti principali del percorso.

Cartelli sentieri Bomarzo Piramide

La bellissima vegetazione e il cielo azzurrissimo ci accompagnano rapidamente ad un punto panoramico meraviglioso che si trova proprio sopra alla piramide etrusca.

Vista sentiero che porta all apiramide

Vista dal sentiero piramide etrusca di Bomarzo

Attenzione che la traccia GPX non ha registrato l'ultimo pezzo, necessario per arrivare alla piramide, poco prima del punto panoramico occorre scendere verso destra e a qualche centinaio di metri si arriva alla piramide.

 

 


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Monte San Pietro sentiero 1 - L'uomo che verrà

Monte San Pietro sentiero 1 - L'uomo che verrà


Escursione percorso ad anello che rientra alla Colombara
Monte San Pietro sentiero 1 - L'uomo che verrà Un bel percorso suggestivo nella valle del Lavino ricco di storia, paesaggi incantevoli e vasti panorami. Si incontrano case padronali del ‘700, ulivi millenari e querce secolari, boschi e castagneti: un inno alla meraviglia della natura. In questa zona sono state girate scene del pluripremiato film del 2009 “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, ambientato nel 1944.

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Data escursione: 20 Jun 2020

Difficoltà: T - Turistico

Distanza: 9.5 km

Partenza: Monte San Pietro - la Colombara

Dislivello: 315m m

Tempo: 2:30

Destinazione: percorso ad anello che rientra alla Colombara



Avvicinamento


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Descrizione itinerario

Un bel percorso suggestivo nella valle del Lavino ricco di storia, paesaggi incantevoli e vasti panorami.

Si parcheggia di fianco alla pizzeria "La Colombara" dove al termine dell'escursione ci siamo concessi un'ottima pizza.

Si attraversa il fiume utilizzando un ponte e si seguono i cartelli per il sentiero N.1

Cartello sentiero N1 monte san pietro

Lungo il percorso si incontrano le case padronale del ‘700, ulivi millenari e querce secolari, come questa in foto:

Ulivo Millenario Monte San Pietro

Si attraversano bellissimi boschi e castagneti che sono un inno alla meraviglia della natura. In questa zona sono state girate scene del pluripremiato film del 2009 “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti, ambientato nel 1944.

Sentiero N.1 Monte San Pietro

Una volta giunti vicini al crinale si può godere del bellissimo panorama.

Panorama sentiero n1 l'uomo che verrà monte san pietro

Si procede verso destra rispetto al senso di marcia rimanendo nella valle del lavino e ci imbattiamo in bellissimi campi di grano.

Campi di grano sentieri monte san pietro bologna

Scendendo si può ammirare il bellissimo panorama sulla valle del lavino.

Panorama sentiero 1 valle del lavino monte san pietro bologna

 

 

 


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Rifugio Sennes da Malga Ra Stua. Fiames Cortina. Escursione bellissima, panoramica e semplice.

Rifugio Sennes da Malga Ra Stua. Fiames Cortina. Escursione bellissima, panoramica e semplice.


Escursione Rifugio Sennes
Rifugio Sennes da Malga Ra Stua. Fiames Cortina. Escursione bellissima, panoramica e semplice.


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Data escursione: 14 Aug 2021

Difficoltà: T - Turistico

Distanza: 17.0 km

Partenza: Malga Ra Stua (o parcheggio S. Uberto)

Dislivello: 675 m

Tempo: 4

Destinazione: Rifugio Sennes



Avvicinamento

Parcheggio a S. Uberto dove partono la strada e i sentieri che portano a Malga Ra Stua e Sennes.

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Descrizione itinerario

Parcheggio a S. Uberto dove partono la strada e i sentieri che portano a Malga Ra Stua e Sennes. A luglio e agosto la strada è chiusa ma si può fare a piedi o usando la navetta al costo di 7€, che parte da Fiames a Cortina.

Per arrivare al rifugio Sennes sono 8,5km e 675m di dislivello, un percorso facilissimo.

Nonostante il sentiero sia facile e adatto a tutti, la vista è sempre al top lungo tutto il percorso.

Dettaglio montagne dolomiti vette dal sentiero


Siamo a Ru de Ra Lainores a 1550 dove c’è la cascata del boite.

Acqua freschissima e trasparente.


Siamo arrivati in Val salata a 1920m, dove c’è la possibilità di prendere una “scorciatoia” che taglia dritto verso il rifugio al posto della salita più morbida del sentiero.

Lungo il percorso incontriamo molte persone con ebike, il percorso è adatto per andare in bici (mtb, gravel, ebike) a parte un piccolo tratto in salita molto ripido in cui si potrebbe dover spingere per qualche centinaio di metri.

Salita sentiero Sennes ebike hikers

Noi scegliamo la scorciatoia, immersi in una natura strepitosa!

Vista dal sentiero per Sennes, montagne, vette, dolomiti


Eccoci arrivati al rifugio Sennes a 2126m nel bellissimo parco naturale di Fanes-Senes-Braies. La vista a 360 gradi è stupenda.

Vista montagne

 

A ritorno incontriamo delle bellissime marmotte che riesco a fotografare (con zoom)

marmotte


La giornata si chiude qua, spero vi sia piaciuto anche il nostro video, se siete arrivati fin qua penso di sì per cui... iscrivetevi al canale :)


A presto!


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Porto Selvaggio da Torre Uluzzo in Salento

Porto Selvaggio da Torre Uluzzo in Salento


Escursione Porto Selvaggio
Siamo nel parco naturale di Porto Selvaggio a Nardò in Salento. Il tratto di costa del parco é lungo circa 7 chilometri e un tempo si presentava come una distesa nuda e pietrosa. Oggi invece c’è una pineta rigogliosa che esiste grazie ad un rimboschimento di circa 300 ettari iniziato negli anni 50, sono pini d'Aleppo. A delimitare il parco ci sono due importanti torri: la Torre dell'Alto più a sud e la Torre Uluzzu a nord. Abbiamo deciso di partire dalla Torre Uluzzo e seguire un percorso nella pineta per arrivare in una bellissima gola dove ci faremo il bagno nel Mar Ionio. Lungo il percorso il paesaggio è stupendo e ci spesso ci affacciamo sul mare.


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Data escursione: 01 Sep 2020

Difficoltà: T - Turistico

Distanza: 5.5 km

Partenza: Torre Uluzzo

Dislivello: 100m m

Tempo: 1:15

Destinazione: Porto Selvaggio



Avvicinamento

Inserire nel navigatore Torre Uluzzo (a nord del parco di Porto Selvaggio) a sud di Gallipoli. Parcheggiare nel parcheggio a pagamento o lungo la strada dove si può.

Mappa




Descrizione itinerario

Siamo a Nardò in Salento (Puglia) all'interno del bellissimo Parco di Porto Selvaggio.

Dopo qualche metro il sentiero si inserisce nella pineta che va attraversata nella stessa direzione in cui siamo partiti.

 

Tenete d'occhio il gps perchè non ci sono segnali, ma dopo un po' diventa quasi una carrereccia.

Sentiero nela pineta torre uluzzo porto selvaggio

 

Lungo la strada in questo periodo è pieno di fiori, che potrebbero essere asfodelo o erba degli eroi.

Fiori sul sentiero porto selvaggio

Ad un certo punto si incrocia una strada molto larga e girando quindi a destra, scendendo verso il mare si arriva finalmente al bellissimo Porto selvaggio.

Porto Selvaggio

Ci sono rocce affioranti che sprofondano nel mare, fresche sorgenti d'acqua dolce e un fondale misto sabbioso e roccioso.

Porto Selvaggio

 

L’acqua è una meraviglia e facendo snorkeling ci si diverte parecchio.

 

Porto Selvaggio Acqua Cristallina

Guardate il nostro video per vedere anche i fondali di questo bellissimo posto.

A ritorno abbiamo preso un sentiero leggermente più su, una volta preso il sentiero larghissimo (dove c'è anche un servizio di navetta che riporta sulla strada statale), si supera l'incrocio con il sentiero dell'andata e si prende a sinistra salendo (e quindi con il mare alle spalle).

In zona c'è una Masseria, la Masseria Brusca che vi invito a visitare, oltre ad essere bellissima, si possono comprare degli ottimi prodotti.

Sembra di essere in chissà quale set di un film ambientato in chissà quale posto esotico e invece siamo sempre in Salento.

Masseria Brusca

 


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Lago Federa, Rifugio Croda da Lago da ponte Ru Curto

Lago Federa, Rifugio Croda da Lago da ponte Ru Curto


Escursione Rifugio Croda da Lago, Lago Federa
Si parte dal punte di Ru Curto e il giro di oggi ci porta al Rifugio Croda da Lago - Palmieri sulle sponde del bellissimo lago Federa sotto le pareti del Massiccio Croda da Lago. Sono circa 12 km e 600m di dislivello. Lungo il percorso saremo prevalentemente in mezzo a boschi ed abetaie, torrenti, ponti di legno e con dei punti panoramici niente male.


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Data escursione: 07 Aug 2020

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 12.0 km

Partenza: Ponte di Ru Curto

Dislivello: 600 m

Tempo: 3h

Destinazione: Rifugio Croda da Lago, Lago Federa



Avvicinamento

Da cortina girare verso Pocol e prendere la direzione Passo Giau. Lungo la statale arrivare a Ponte di Ru Curto (su google maps c'è la posizione segnavia per sentieri 434

Mappa




Descrizione itinerario

Si parte dal punte di Ru Curto e il giro di oggi ci porta al Rifugio croda da lago Palmieri vicino al bellissimo lago Federa sotto le pareti del Massiccio Croda da Lago. 

Sono circa 12 km e 600m di dislivello seguendo sempre il sentiero 434

Sentiero 434 croda da lago

Lungo il percorso saremo prevalentemente in mezzo a boschi ed abetaie, torrenti, ponti di legno e con dei punti panoramici niente male.


5 torri di cortina sono nel gruppo del Nuvolau e sono famose pareti di arrampicata che arrivano a 2361m di altezza.

5 torri dolomiti cortina


Ammiriamo le poderose pareti della Croda rossa che si erge fino a 2965m di altezza.
La sua vetta fu conquistata per la prima volta il 20 luglio 1878, dal noto Michel Innerkofler ed è stato un teatro di battaglie della prima guerra mondiale. 

C'è anche una spolverata di neve, nonostante siamo a metà agosto :)

Croda Rossa

Si arriva ai Cason de Fornin e si prosegue sempre verso "rifugio croda da lago" con il sentiero 434.

Casòn de Fornin a 1845m

Facendo attenzione all'ultimo tratto di salita (c'è del fango, è ripida e scivolosa), si arriva finalmente in quota (oltre 2000m).


Dopo un bella discesa eccoci arrivati al Lago Federa 2046m di altitudine, il posto è incantevole, magico, quieto e incontaminato in breve: uno dei più bei laghetti di montagna delle Dolomiti.

Lago Federa

Crocevia per numerose escursioni e anche la famosa alta via numero 1 dolomitica, percorso escursionistico lungo circa 150 km, situato sulle Dolomiti orientali, che parte dal lago di Braies e arriva a Belluno ed è segnalato con un triangolo blu, all'interno del quale è segnato il numero 1.

Si può ammirare oltre a Cortina d'Ampezzo, anche i massicci della Croda da Lago, Croda Rossa, Cristallo e Sorapis.

Spettacolare è la cornice rocciosa della Croda da Lago con le sue pareti, torri e guglie. 
Il rifugio palmieri è anche un rinomato punto di partenza per le escursioni alla malga Federa o uno degli altri innumerevoli percorsi nel regno delle Dolomiti Bellunesi.

Durante le giornate più calde d'estate, spesso qualche coraggioso mette i piedi nell'acqua del lago per rinfrescarsi. In più, da qui si può godere del bellissimo paesaggio offerto dalla natura, oltre a Cortina d'Ampezzo, potendo ammirare i massicci della Croda da Lago, Croda Rossa, Pomagagnon, Cristallo e Sorapis, come anche la fauna tipica del Lago Federa.

Una peculiarità del Lago Federa è il livello dell'acqua che sia d'estate che d'inverno rimane sempre costante. Questo è probabilmente dovuto alla presenza di una o più sorgenti sotterranee. 

Tuttavia, intorno al lago si intrecciano anche una moltitudine di miti e leggende, come quella di un drago perfido che, invidioso della bellissima città di Miliera, decise di distruggerla. Dopo questo atto si rifugiò tra queste montagne, esponendosi al sole nell'erba ai piedi della Croda da Lago e sotterrando una conchiglia. Con lo sciogliersi delle nevi, ben presto la conchiglia si riempì di acqua e fu così che nacque il lago… 

Subito dopo il rifugio (vedi foto di copertina) c'è il Becco di Mezzodì.

Becco di mezzodì

Il rifugio dispone anche di una spettacolare sauna finlandese, da provare quando ci sarà la neve.

Sauna finlandese croda da lago palmieri

 

 


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