Rifugio Tissi da Alleghe

Rifugio Tissi da Alleghe


Escursione Rifugio Tissi
Rifugio Tissi da Alleghe, passando dal Lago Coldai. Vista fantastica sul Monte Pelmo, Civetta e sul Lago di Alleghe

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Data escursione: 06 Aug 2017

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 15.58 km

Partenza: Rifugio Col dei Baldi

Dislivello: 1198 m

Tempo: 4h

Destinazione: Rifugio Tissi



Avvicinamento

Da Alleghe saliamo in auto a Piani di Pezzè, dove parcheggiamo la macchina. Prendiamo la cabinovia che collega Pian di Pezzè a Col di Baldi, dove troviamo l'omonimo rifugio.

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Descrizione itinerario

Eventualmente si può partire direttamente da Alleghe prendendo subito l’ovovia che ci porta ai 1462 m dei Piani di Pezzè, oppure raggiungibili comunque anche in auto, la sosta è a pagamento.

A questo punto lprendiamo a modernissima seggiovia che arriva sino a Col dei Baldi (m. 1920) dove c'è l'omonimo rifugio, punto di partenza della nostra escursione.

Il panorama è veramente stupendo e vasto e merita una sosta: la Marmolada offre uno dei suoi profili meno noti, le vette della Val Fiorentina sono così nitide che sembra un disegno da incorniciare e la vista si può spingere sino alle cime del Giau e a quelle ampezzane.

Si procede sempre sul sentiero 560 in direzione Rifugio Tissi e Rifugio Coldai (o anche Lago Coldai).

Appena dopo qualche passo sulla sinistra si intravede una vetta e man mano che avanziamo la vetta diventa sempre più grande fino a diventare maestosa, si tratta del Monte Pelmo, un massiccio di roccia che ha la forma di un trono. La leggenda dice che Dio nell'intento di creare il mondo si fosse ripostato sedendosi sul monte Pelmo, da cui è tratto il soprannome "Il Trono di Dio".

Monte Pelmo, il trono di dio

Si inizia a scendere verso la Malga Pioda dove c'è una fontana. 

 

Seguendo il sentiero n. 556 (ex strada militare) iniziamo la salita verso il rifugio Coldai m 2132, che può essere un ottimo punto di pausa e ristoro, da cui si gode di ottimo panorama.

finestra coldai

Si prosegue dal rifugio e la vista rimane sempre incantevole.

Vista dal Coldai

Proseguiamo la salita con il sentiero 560 fino ad arrivare - in circa 20 minuti - al magnifico Lago Coldai a 2143 metri. Una gemma verde ai piedi delle impressionanti pareti del Civetta.

Sembra un posto incantato.

Lago Coldai

Si continua a scendere e si incrocia l'Alta via n.1 delle Dolomiti. Costeggiamo la famossissima parete Nord/Ovest del Civetta seguendo il sentiero 560 che conincide con l'alta via n.1.

L'obiettivo è raggiungere il rifugio Tissi.

Parete Civetta

Dopo aver attraversato un gruppetto di mucche di montagna, iniziamo a vedere il Tissi (e la fame inizia a farsi sentire).

mucche libere civetta

A questo punto usando il sentiero 563 si raggiunge, risalendo ulteriormente, al Rifugio Tissi a 2250m slm.

La sosta è obbligatoria e non dimenticate di portare di contanti, il rifugio non accettava carte di credito e io stavo morendo di fame. La mia storia triste deve aver impetosito talmente tanto che un signore di mi ha prestato 9€ per mangiare.

Rifugio Tissi e la parete del Civetta

La vista dal Tissi è meravigliosa, da un lato l'imponente parete del Civetta, oltre 1000 metri di roccia, il regno del sesto grado, anche detta "la parete delle pareti".

Civetta la parete delle pareti

Dall'altra parte, andando verso Alleghe, si apre una vista mozzafiato sullo stesso lago di Alleghe.

Lago di Alleghe

 

Dopo un pranzo veloce ci siamo rimessi in marcia perchè la cabinovia chiude alle 17.15, per cui non era il caso di fermarsi troppo e siamo tornati indietro dalla stessa strada fatta all'andata. Ci sarebbe un sentiero "non ufficiale" che costeggia la parete del Civetta, ma è pericoloso a causa della possibilità di caduta massi. Probabilmente con questo sentiero alternativo si risparmia qualcosa.

Esperienza bellissima!

A presto!

tempi di percorrenza: fino al rifugio Coldai 1,45
dal rifugio Coldai al lago Coldai 30 minuti
dal lago Coldai al rifugio Tissi 1,45


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Libro Aperto

Libro Aperto


Escursione Vetta Libro Aperto
Uno dei luoghi più affascinati e scenografici dell'Appennino, a confine tra Emilia e Toscana è composto da due vette: Monte Belvedere e Monte Rotondo da cui si gode di un notevole paesaggio. Passaggio del GEA sentiero n. 00.

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Difficoltà: EE - Escursionista Esperto

Distanza: 13.7 km

Partenza: Capanno Tassoni

Dislivello: 915 m

Tempo: 4h:30m

Destinazione: Vetta Libro Aperto



Avvicinamento

Puntare il navigatore su "Capanni Tassoni" e seguire le indicazioni. Una volta arrivati al rifugio parcheggiare.

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Descrizione itinerario

Da Capanno Tassoni imboccare e seguire il sentiero 445, una comoda carrareccia che si inoltra nel bosco.

bosco

 

Con un leggero pendio arriviamo ad un crocevia dove dobbiamo svoltare a sinistra prendendo la rapida salita sentiero CAI n. 417. La salita è piuttosto ripida e in caso di pioggia meglio prestare molta attenzione.

Seguire il sentiero e salendo ad un certo punto si apre un meraviglioso panorama.

sentiero 417

Proseguire fino al crinale sentiero n. 00 GEA (Grande Escursione Appenninica).

Sentiero 00 GEA

 

Sul crinale ci troviamo sul "Colle dell'acqua Marcia" e prendiamo a destra verso Cima Tauffi.

 

seniero GAE 00

 

Si passa per un ripido crinale e una bella discesa con sassi e roccia, prestare molta attenzione.

 

Libro Aperto

 

Arrivati sul libro aperto si apre un panorama eccezionale. Si trova un po' di gente che arriva dall'emilia o dalla toscana o chi è di passaggio per andare verso il Cimone.

Per il ritorno seguire la strada dell'andata.


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Valtournenche: Chamois, Becco Trecare, Rifugio Grand Tournalin

Valtournenche: Chamois, Becco Trecare, Rifugio Grand Tournalin


Escursione Rifugio Grand Tournalin
Cha Chamois un paese a 1900m dove non arrivano le auto, fino al rifugio Gran Tournalin, passando dalla vetta Becco Trecare 3.033 m, attraversando paesaggi incantati tra marmotte, stambecchi e acquile. Escursione di 2 giorni.

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Data escursione: 11 Jul 2019

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 12.5 km

Partenza: Chamois

Dislivello: 1000m m

Tempo: 4h

Destinazione: Rifugio Grand Tournalin



Avvicinamento

uUtilizzando la seggiovia si sale fino a Chamois e da li si imbocca il sentiero N.107 e poi 6 in direzione rifugio Grand Tournalin.

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Descrizione itinerario

Arrivati a Chamois è il comune più alto della Valle d’Aosta ed uno fra i più alti d’Italia e da li si imbocca il sentiero verso Corgnolaz dove imboccheremo il sentiero 107 in direzione del lago di Lod. direzione rifugio Grand Tournalin.

Chamoix

La salita si fa apprezzare sin da subito e ci fa guadagnare subito quota.
Il sentiero passa vicino ad un bellissimo laghetto

laghetto

Si prosegue ora sul segnavia 3 in direzione nord-est attraversando diverse piste da sci. In breve si raggiunge il recente santuario di Clavalité.

Procediamo su saliscendi e incrociamo l'alta via n.1, sempre in direzione verso il Colle di Nana.

alta via n.1

 

Sempre seguendo il sentiero n.3 in direzione Rifugio Grand Tournalin passiamo vicino ad un laghetto fiorito

laghetto val tournenche

Arriviamo ad una forcella "il Colle di Nana" e possiamo procedere verso il rifugio, ma noi scegliamo di salire sulla vetta del Becco Trecare.

Piccola deviazione per la vetta del Becco Trecare a 3.033 m

Becco Trecare 3033m

Ridiscesi per tornare al bivio, incontriamo dei bellissimi stambecchi che ci guardano incuriositi.

stambecchi

Il rifugio Grand Tournalin (2.544 m) ormai è in vista e ci aspetta in mezzo a bellissime rocce, situato sotto le due cime del Petit Tournalin (3.207 m) e Grand Tournalin (3.379 m).

Rifugio Grand Tournalin

Anche di notte il posto è incantevole e provo a scattare qualche foto.

notturna valtournenche


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Castiglione d'Orcia, Ripa d'Orcia, Bagno Vignoni anello

Castiglione d'Orcia, Ripa d'Orcia, Bagno Vignoni anello


Escursione Castiglione D'Orcia
Un giro ad anello nella favolosa Val D'Orcia, partendo da Castiglione d'Orcia, Ripa d'Orcia per arrivare Bagno Vignoni con le sue terme, passando per boschi, torrenti e viste sulla bellissima valle toscana, incrociando per un tratto la "Via Francigena" e ritornare a Castiglione d'Orcia per chiudere il giro.

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Data escursione: 27 Jul 2019

Difficoltà: T - Turistico

Distanza: 15.5 km

Partenza: Castiglione D'Orcia

Dislivello: 640 m

Tempo: 4h

Destinazione: Castiglione D'Orcia



Avvicinamento

Arrivare a Castiglione D'Orcia e andare verso La Rocca, lì cercare parcheggio.

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Descrizione itinerario

Partendo dal Parcheggio andiamo verso Piazzale Aleardo Monaci (nei pressi del ristorante il cerchio delle streghe) e andando dritti verso nord e verso il borgo vecchio incontriamo una zona pedonale con tanto di cartello

area pedonale castiglione d'orcia

si sale verso il punto più alto di Castiglione passando sotto la Rocca e si riscende verso il basso zigzagando verso l'incantevole Borgo Maestro

in questo tratto siamo su asfalto e quando incrociamo la strada principale (SP323) teniamo la sinistra e svoltiamo a sinistra sulla strada bianca di fronte ad un parcheggio.

Il sentiero inizialmente è pianeggiante e poi scende verso valle

sentiero castiglione

e attraversiamo dei boschi e vigneti 

vigneto castiglione

Procediamo sempre sullo stesso sentiero (attenzione che transitano anche delle auto) arriviamo al Podere "La Mulina" e seguiamo le indicazioni CAI

albero

procediamo sulla destra per andare al fiume, l'incrocio è complicato e dobbiamo tenere la strada più a destra

incrocio castiglione da tenere in considerazione

Si scende verso il fiume e bisogna guadare il torrente, prestare attenzione nelle stagioni piovose, potrebbe essere pericoloso.

torrente da guadare

Passiamo sotto a quello che rimane di un punte sospeso

ponte sospeso diroccato

A questo punto si ricomincia a salire, fate attenzione alla segnaletica CAI.

Siamo in un bosco e il sentiero diventa roccioso.

salita nel bosco roccia

Arrivati in cima si può visitare il castello di Ripa d'Orcia girando a sinistra e ritornando poi al medesimo incrocio e proseguendo a destra verso "Bagno Vignoni".

Castello Ripa D'Orcia

Anche in questo caso occorre prestare attenzione perchè la strada è bianca ed utilizzata da automobili e trattori.

La vista si apre e si gode del bellissimo paesaggio circostante

paesaggio d'orcia

Arriviamo ad un incrocio e si può effettuare una sosta, la vista arriva fino a San Quirico D'Orcia.

paesaggio verso San Quirico D'Orcia

Si riprende la strada bianca verso Bagno Vignoni sulla destra.

Incrociamo un tratto della Via Francigena che ci porta a Bagno Vignoni.

Via Francigena

Ad un certo punto ad una chiesetta occorre tenere la destra (uscendo dalla strada asfaltata) e si ritorna in un sentiero, passando da una porticina interessante :)

porticina

Attraverso un bosco e una discesa finalmente giungiamo a Bagno Vignoni e sembra veramente di essere arrivati a Frittole.

arrivo a Bagno Vignoni

Ed ecco il classico vascone medioevale con l'acqua termale in cui è vietato bagnarsi

Vasca di Bagno vignoni

A sinistra della vasca c'è uan fontata (con un po' di vespe) da cui si può bere e ricaricare le borracce.

Seguiamo dritti tenendo la sinistra della vasca verso Castiglione.

segnaletica

Seguiamo il cartello per "Castiglione D'Orcia" o "Rocca d'Orcia"  e superiamo il fiume utilizzando il comodo ponte pedonale

ponte pedonale

Seguendo la via francigena e seguendo i cartelli torniamo al parcheggio e affrontiamo la salita verso la rocca che ci riporta al punto di partenza.

Bellissimo giro, consiglio di assaggiare i pici all'aglione.


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Rifugio Calvi sotto il Monte Peralba e il Monte Chiadenis

Rifugio Calvi sotto il Monte Peralba e il Monte Chiadenis


Escursione Rifugio Calvi
Rifugio Calvi sotto il Monte Peralba e il Monte Chiadenis, sentiero n.112 e sentiero delle Marmotte dal Rifugio Fonte del Piave.

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Data escursione: 13 Aug 2018

Difficoltà: E - Escursionista

Distanza: 5.65 km

Partenza: Rifugio Sorgenti del Piave

Dislivello: 500 m

Tempo: 2h:15m

Destinazione: Rifugio Calvi



Avvicinamento

Da Cima Sappada prende la strada verso il Rifugio Sorgenti del Piave, dopo 8 km circa si arriva ad un grande parcheggio e alla sorgente del Piave. Da qui si parte verso il rifugio Calvi.

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Descrizione itinerario

Siamo a Sappada ex comune in provincia di Belluno, ora in provincia di Udine dopo il referendum popolare.

Sappada

Prendiamo per il rifugio Fonti del Piave dove c'è un ampio parcheggio e la fonte del piave, segnalata da un apposito cippo.

L'ambiente è subito piacevole e si vede la roccia.

Sono in compagnia di veneti e si scherza molto, decido di scattare questa foto simpatica

Fonte Piave

Si prende subito il sentiero n.112 che ci porta al Rifugio Calvi.

Si inizia a salire subito e il panorama è incantevole. Ci dirigiamo ai piedi delle sporgenze rocciose.

sentiero 112 calvi

Continuiamo a salire tenendoci sempre dritti verso la meta, fino ad incrociare la forestale, ben più larga e comoda che ci porterà al Rifugio Calvi.

Saliamo in mezzo a fiori e vegetazione molto bella.

Fiori e montagne

 

paesaggio montagne sappada

La strada con una serie di tornanti ci porta sempre più in alto.

Pietra Rifugio Calvi - Sentiero delle Marmotte

A questo punto possiamo o procedere tramite il sentiero oppure seguire l'indicazione "Sentiero delle Marmotte" che ci porterà al rifugio Calvi.

Il sentiero delle marmotte risulta abbastanza frequentato, ma nonostante tutto riusciamo a scorgere qualche marmotta in lontananza.

 

Siamo finalmente giunti a destinazione e vediamo il sentiero fatto dall'alto.

Sentiero 112 Calvi

Facciamo subito una deviazione verso destra per andare a vedere i resti delle postazioni belliche della prima guerra mondiale.

bunker prima guerra mondiale

La vista si apre su tutta la vallata ed è spettacolare

vista monti friulani

Ci sono delle funi per tenersi ed è un po' esposto, ma vale la pena fare un salto nel passato, certe cose fanno sempre riflettere.

A questo punto non resta altro che rientrare dal sentiero fatto, ma decidiamo di non fare la stessa strada dell'andata (la scorciatoia) ma seguiamo la segnaletica verso il Rifugio Sorgenti del Piave.

Sentiero 112 verso Rifugio Calvi.

Bel giro.


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Marco, Ele, Sante